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Quanto vale oggi l’Accademia della Crusca? venerdì 1 maggio 2020

Posted by andy in pensieri, qualità.
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A cosa serve una lingua, un linguaggio? Di fatto, è una semplice convenzione per poter comunicare, inviare informazioni potendo presumere che verranno recepite e comprese con il significato che si intendeva trasmettere.

Ciò significa che i termini che vengono utilizzati devono avere un significato univoco e condiviso.

Questo può naturalmente non essere vero se le parti non hanno convenuto su un singolo linguaggio, ma uno trasmette utilizzando una lingua, e l’altro ‘riceve’ (ascolta) in un’altra.

 

Occupandomi di Informatica, sento spesso utilizzare termini quali scansionare, scannerizzare e scannare, per indicare l’azione di digitalizzare un documento.

Volendo andare a vedere l’etimologia del termine scandire, esso deriva dal Greco (schedos), e poi dal Latino scandĕre, con il significato di distinguere / separare i versi, da cui poi per derivazione in Italiano si utilizza il termine per scandire bene le parole, e così via.

Il salto tecnologico è stato fatto con i primi apparecchi di digitalizzazione, da cui poi sono derivati anche i telefax, poi abbreviato in fax: la trasmissione delle immagini avveniva infatti mediante la scansione, punto per punto, della superficie, in modo da assegnare ad ogni punto un valore bianco o nero, codificando e trasmettendo poi tale valore all’apparecchio ricevente, che in relazione al valore ricevuto stabiliva se non stampare nulla oppure stampare un punto nero, e passare quindi al punto successivo.

Il verbo ‘scandire’ si traduce in Inglese con ‘to scan’, e per estensione il dispositivo che effettua la scansione è stato denominato ‘scanner’.

Purtroppo la diffusione di tale tecnologia (sviluppata e commercialmente principalmente da paesi anglosassoni) ci ha portati a derivare da tale nome un nuovo verbo che, non esistendo (o meglio, essendo già esistente ma ignorando i più la sua esistenza), ha dato ampio spazio a coniare neologismi di ogni tipo quali, appunto, scansionare, scannerizzare e scannare.

A parte il fatto che il termine corretto dovrebbe essere scandire, o al più digitalizzare, il neologismo che più mi interessa è scannare.

Tale termine già esiste nella lingua italiana, ma ha un significato totalmente diverso: si tratta infatti dell’azione di uccidere un animale recidendo le arterie del collo e la trachea.

Ed è tempo ora di tornare al concetto di linguaggio ed alla necessità di evitare ambiguità.

Facciamo un esempio banale: in italiano sappiamo tutti che il ‘burro‘ è un derivato del latte; tuttavia in spagnolo la parola ‘burro’ ha il significato di ‘asino‘.

È evidente quanto sia importante concordare sul significato delle parole, onde evitare di spalmare quadrupedi su fette di pane, o di caricare qualche quintale di legna su un panetto di latticino.

Immaginatevi ora se la stessa parola avesse addirittura due significati (non accezioni) nella medesima lingua: sarebbe come dire che in Matematica il numero 2 può valere due unità, ma anche 123456, o in Fisica, che il grammo può rappresentare un peso ma anche una lunghezza.

Per fortuna c’è chi si occupa di impedire questo tipo di ambiguità.

Per la lingua italiana, il garante riconosciuto della purezza della lingua è l’Accademia della Crusca; tra i suoi principali obiettivi leggiamo: “acquisire e diffondere, nella società italiana e in particolare nella scuola, la conoscenza storica della nostra lingua e la coscienza critica della sua evoluzione attuale”.

Se l’Accademia non si premura di chiarire l’esistenza e la differenza tra i termini ‘scandire‘ e ‘scannare‘, chi lo deve fare?

Essere al passo con i tempi e mantenersi aggiornati non significa rinunciare alla propria missione per non dire al popolo che sta utilizzando il termine scorretto: in questo modo non si produce cultura ma ignoranza, e si fa perdere di credibilità ad un’Istituzione che ha quasi cinque secoli di storia.

Vorrei lanciarmi in qualche considerazione sull’utilizzo del termine ‘suggestione‘ adottato da molti giornalisti in questi ultimi anni nell’accezione di ‘suggerimento‘, grazie all’ignorante traduzione dall’inglese di ‘suggestion‘, ma questa è un’altra storia …