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Breve storia

Sono un professionista nel settore ICT; la mia professionalità nasce quasi dal caso, quando già nel 1982, quando ancora frequentavo la facoltà di Fisica a Milano, temevo di perdere il passo coi tempi, e così, con i soldi messi da parte durante il servizio militare mi sono comperato il mio primo computer: un Commodore 64.

Prima ancora di accenderlo, l’ho smontato: volevo vedere come era fatto dentro.

Subito dopo, il mio primo programma in Basic: un programma di rendering in wirframe di solidi tridimensionali; funzionò al primo colpo, ma ci mise 3 giorni di CPU a produrre la prima immagine.

Passai subito all’assembler, che mi fece innamorare della semplicità del microprocessore e della pulizia del sistema operativo.

Mi dedicai quindi al reverse engineering di programmi e giochi, grazie ai quali venni a conoscenze di tecnologie che credo che a quei tempi non avessero ancora un nome, tra cui il code watermarking, code obfuscation, sistemi estremamente raffinati di protezione del codice, e così via.

Ma la passione, a quei tempi, era ancora per la computer graphics, per la quale vinsi una borsa di studio di un anno nella società allora top nel settore: la EIDOS, grazie alla quale è stata coniato ed inserito nei dizionari il termine ‘Eidomatica‘.

Grazie all’esperienza acquisita sono stato assunto in EIDOS per portare avanti progetti di ricerca proprio nel settore della computer graphics.

Forte dell’esperienza acquisita passai quindi a collaborare con un’azienda che si stava dedicando ad un progetto di riconoscimento della scrittura manuale, con il quale siamo giunti a livelli che ancor oggi non riconosco nei migliori prodotti commerciali; il sistema utilizzava già a quei tempi tecnologie che solo dopo ebbero nomi quali fuzzy logic e multithreading.

Purtroppo la società non fu in grado di gestire commercialmente il progetto, che si arenò dopo il prototipo finale ed il team di sviluppo si sfaldò.

Attraverso esperienze di vario tipo sono approdato quindi, per caso, al settore dell’informatizzazione degli aeroporti, la cui bellezza e le infinite opportunità di innovazione mi hanno completamente catturato.

Ho intuito l’importanza del trattamento automatico dell’informazione, ed ho progettato e realizzato un sistema di acquisizione e riconoscimento dell’informazione contenuta nei messaggi telex scambiati tra aeroporti e compagnie aeree, ai fini della gestione operativa dei servizi; disegnai quindi una serie di sistemi che ruotavano e vivevano intorno alla base dati di informazioni così acquisite, e sono orgoglioso di sapere che una serie di aeroporti nel mondo, anche di prima grandezza, funzionano grazie alle mie intuizioni.

Sono passato quindi ad occuparmi di analisi dei processi aziendali, finalizzata soprattutto agli aspetti di sicurezza e protezione delle informazioni, ed alla Computer Forensics, che mi appassionano tutt’ora.

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