jump to navigation

Dati persi ‘in the cloud’ … di chi è la colpa? mercoledì 7 settembre 2011

Posted by andy in Information Security, Internet e società.
Tags: , , , ,
add a comment

Facebook deletes hacked Pages, destroying years of work

Sono state perse molte pagine e contatti su Facebook.

Mi dispiaccio, ma non mi stupisco.
… come si dice … pay peanuts, get monkeys
Vogliamo risparmiare seccature, tempo e denaro?
Dobbiamo accettare che chi possiede, gestisce e controlla i nostri dati possa farne quello che vuole, volontariamente o meno.
Anche ciò che sto scrivendo in questo momento potrebbe svanire nel nulla tra un istante, ed onestamente non ne sto tenendo un backup.

Ed ovviamente tutti i servizi ‘in the cloud’ tendono in generale a ‘fidelizzare’ il cliente, impedendogli di mantenere un backup dei propri dati, o comunque complicandogli la vita.
E se anche non lo fanno, ci pensa la pigrizia dell’utente (o azienda che sia), che si fida ciecamente di queste entità astratte tra le nuvole, che funzionano, e non ci chiediamo neppure come.

Le condizioni del contratto che firmiamo per accettazione per usufruire del servizio riportano sempre e solo i nostri obblighi, i nostri doveri, le nostre responsabilità, e l’accettazione dei rischi.
Non ci sono clausole sui nostri diritti, perché vi rinunciamo in cambio della gratuità del servizio.

Se vogliamo cambiare le cose, dobbiamo abituarci all’idea di pagare, e poi di difendere i nostri diritti.
O, in alternativa, di gestirci le cose in casa, e di prendercela con noi stessi se qualcosa va storto.

Annunci