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Alfabetizzazione informatica o schedatura infantile? venerdì 27 marzo 2009

Posted by andy in Internet e società, vita quotidiana.
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Apprendo oggi di una fuga di notizie pubblicata sul Guardian: in sintesi, i nuovi programmi privilegeranno così tanto l’alfabetizzazione informatica da sacrificargli ore e programmi delle altre materie tra cui, cosa non da poco, anche i programmi di storia.

Ed a proposito della libertà degli insegnanti di decidere cosa insegnare, e soprattutto cosa NON insegnare, ricordo che ‘Chi non conosce la storia è condannato a ripeterla‘.

E così riescono ad abituare le loro scimmiette a rinunciare alla privacy fin dalla più tenera età, raccontando tutto di sé stessi su Internet, via posta, e peggio ancora via Twitter.

Se lo stato non può schedarli attivamente, farà in modo che siano essi stessi a schedarsi fin da piccoli.

La conoscenza rende l’uomo libero, ma occorre intendersi su cosa si intende per conoscenza: la conoscenza non è saper usare Twitter.
La conoscenza è quella cosa che ti consente di riconoscere il bene ed il male (e non di prendere per buono quello che ti racconta il primo giornalista prezzolato alla televisione), di farti un’opinione, di scegliere, anche facendo tesoro delle esperienze degli altri (la storia, appunto).

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Ogni paese ha il governo che si merita venerdì 27 marzo 2009

Posted by andy in pensieri.
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Se fate un sondaggio (indipendente) scoprirete che a quanto pare nessuno ha votato i nostri governanti.

Eppure i voti li hanno presi, e sono li.

Ora ci troviamo in questa situazione:

  1. non possiamo esprimere la preferenza: decidono loro;
  2. non esiste più la sinistra;
  3. non esiste più la destra;
  4. esiste un solo colossale partito di centro, che controlla tutta l’informazione nazionale, e che ha l’appoggio anche delle regioni che maggiormente campano di finanziamenti pubblici ed europei.

Da bravo italiano mi lamento, anche se tengo a precisare che ci sono una serie di persone al governo che stimo profondamente ed a cui darei volentieri la preferenza nominativa.

Vista la grande possibilità di scelta che ci hanno lasciato, sembra che l’unica opportunità che rimane per dare un segnale forte sia quella di andare a votare, ed annullare la propria scheda.

Senza voti, nessuno può arrogarsi il diritto di tenersi una poltrona.

Credo che dopo un segnale del genere emergerebbero le figure che realmente vogliono dare un futuro alla nazione, e non soltanto a sé stessi.

Comunque siamo in Italia, ed anche questa volta non cambierà nulla, in doveroso rispetto della volontà degli elettori.

L’Europa e Microsoft raggirano i consumatori venerdì 6 marzo 2009

Posted by andy in Internet e società, Miglioramento, vita quotidiana.
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Sfugge la notizia che Internet Explorer 8 verrà scorporato da Windows 7.

Proprio quando ancora una volta rischiano di abbattersi su Microsoft nuove sanzioni da parte dell’Antitrust della Comunità Europea.

Stavo per mettere in oggetto ‘hanno raggirato la Comunità Europea’, ma mentre stavo scrivendo mi è venuto il sospetto che essa non sia tanto ignara di ciò che sta accadendo.

La considerazione da cui parto è che non è IE da togliere da Windows, ma le feature nel software Microsoft lato server.
Come ho già evidenziato più volte, alcune caratteristiche ‘avanzate’ di Exchange, SharePoint, etc. sono accessibili soltanto da coloro che accedono ai servizi attraverso IE.

E questo perché alcuni componenti di IE sono nel sistema operativo; e questo spiega perché disinstallandolo o applicando patch occorrono i reboot.

Ora, immaginate cosa accadrà nelle grandi realtà che dovessero optare per il rinnovamento del proprio parco client senza adottare IE, e si trovassero la sorpresina …
Cosa potrebbero andare a dire alla Microsoft?

E l’Europa secondo me è cosciente di questo, e per far contento il popolo fa passare questa imposizione alla Microsoft, per la quale non cambierà proprio nulla.

Infatti, già oggi chi preferisce un altro browser, lo utilizza tranquillamente senza preoccuparsi di IE, che però viene mantenuto proprio per quei casi in cui il sito è stato disegnato appositamente per IE (e ce ne sono) o per cui il software server lo pretende.

Cosa occorrerebbe fare?
Secondo me due semplici cose risolverebbero definitivamente il problema:

  1. l’Europa impone che qualsiasi software adottato debba basarsi soltanto su standard ufficiali o comunque aperti (senza royalies di sorta);
  2. l’Europa impone che la vendita di hardware e software debbano essere distinte; se voglio Windows lo pago a parte, con una voce esplicita sullo scontrino.